News 14/09/2009 06:04

Il sole brasiliano riscalda l'ultima prova di campionato e saluta il mondiale 2009 che va in archivio.
Dopo le intemperie dei giorni scorsi, che hanno causato l'annullamento della giornata di ieri, un caldo sole ha riscaldato il sud del Brasile, salutando la fine del campionato del mondo 2009 che passa agli annali. Dopo i 10 minuti dedicati alle prove libere, con un tempo limitatissimo per poter settare la moto in base alle caratteristiche del circuito di Canelinha, nei restanti 20 minuti di prove cronometrate, Marc De Reuver è riuscito a conquistare la quarta migliore prestazione e si è potuto allineare in griglia, per le due manche, in una posizione favorevole. Posizione che Marc ha sfruttato egregiamente quando, al via della prima manche, si è presentato alla prima curva nel gruppo dei piloti di testa. Quinto al primo passaggio, "Calimero" ha imposto alla sua gara un ritmo regolare per non rischiare di affaticarsi troppo, dopo il lungo stop dovuto all'intervento all'anca sinistra. Transitato regolarmente nella top ten fino a metà del tempo di gara, Marc ha dovuto rallentare vistosamente dopo che ha iniziato a sentire dei fastidi alla gamba che non rispondeva più nel migliore dei modi alle sollecitazioni. Per lui la quattordicesima posizione finale. In gara 2 altra splendida partenza di De Reuver a testimonianza dell'enorme potenziale della CRF 450 R full factory nelle sue mani. Nonostante le sue condizioni fisiche non ottimali, Marc è riuscito a continuare la gara fino a metà della frazione quando, ha dovuto arrendersi ai fastidi che gli creava la gamba sinistra, rientrando anticipatamente ai box.
Marc De Reuver: "Dopo l'ottima qualifica speravo di poter ambire ad un risultato di prestigio ma oggi, la mia gamba sinistra, non ha voluto proprio funzionare. Dopo metà della prima manche ho iniziato a perdere sensibilità ma ho stretto i denti ed ho concluso la frazione anche se molto lentamente. In gara 2 però non sono riuscito a concludere perché a tratti non riuscivo a comandare il ritorno del piede sulla pedana ed era diventata una situazione pericolosa. Ho preferito fermarmi per evitare ulteriori complicazioni ed appena rientrerò in Europa cercherò di capire il perché di questi sintomi che fino ad ora non si erano verificati. Voglio ringraziare tutto lo staff di Honda Brasile per averci messo a disposizione le loro strutture e per averci ospitato in maniera impeccabile"